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‘Balliamo sul mondo’, l’adolescenza nelle canzoni di Ligabue I ‘Compagni di scuola’ vanno al Bar Mario. L’autrice e regista Chiara Noschese racconta il musical in scena a Milano da giovedì 26 settembre

‘Balliamo sul mondo’, l’adolescenza nelle canzoni di Ligabue I ‘Compagni di scuola’ vanno al Bar Mario. L’autrice e regista Chiara Noschese racconta il musical in scena a Milano da giovedì 26 settembre

Non è il musical di Ligabue, ma il musical con le canzoni di Ligabue. S’intitola “Balliamo sul mondo”, debutterà giovedì 26 settembre al Teatro Nazionale di Milano, dove resterà fino al 27 ottobre 2019 per poi girare l’Italia, una quarantina di date in totale. Scritto e diretto da Chiara Noschese, che ha una lunga frequentazione con la commedia musicale, il musical racconta la linea d’ombra che separa giovinezza e vita adulta attraverso 20 canzoni di Ligabue. Oltre ad avere naturalmente dato il suo assenso, il cantante ha contribuito alla scrittura dei dialoghi.
“Balliamo sul mondo” nasce due anni fa da un’idea di Matteo Forte di Live on Stage e Roberto Razzini di Warner Chappell. “Una volta scritto il soggetto, siamo andati da Luciano”, racconta Noschese. “Ero tesa, ma la storia gli è piaciuta e ho cominciato a scrivere. Luciano è un uomo umile, generoso, rispettoso. Ha dato un contributo enorme”. Alla prova generale c’era anche il cantante e ci sarà anche alla prima dello spettacolo giovedì 26 settembre. “Luciano è più grande di me, ma dentro è molto più giovane. Quando gli ho fatto leggere il primo atto, mi ha fatto capire che facevo parlare i protagonisti diciottenni in modo troppo pulito. Ha fatto interventi da dialoghista”.
La trama, in breve, racconta nel primo atto di un gruppo di compagni di scuola che festeggiano il capodanno del 1990 al Bar Mario. Alcuni di essi hanno una band chiamata Orazero, proprio come il gruppo anni ’80 di Ligabue. Si affacciano alla vita adulta coi loro problemi irrisolti e si ripromettono di vedersi dieci anni dopo. Prenderanno ognuno una strada diversa, ma si ritroveranno, nel secondo atto, per il capodanno del 2000, una rimpatriata alla “Compagni di scuola” di Carlo Verdone. Faranno i conti con la vita e risolveranno assieme le cose lasciate in sospeso.
Questo percorso di consapevolezza è narrato anche attraverso 20 canzoni di Ligabue interpretate dal cast, 13 attori-cantanti quasi tutti giovanissimi, di cui 2 al debutto. Le canzoni scelte non sono necessariamente le più celebri, ma quelle che esprimono sentimenti, speranze e paure dei protagonisti. Due brani, “Una vita da mediano” e “Tu che conosci il cielo”, sono suonate in acustico dai protagonisti sul palco. Le altre sono cantate dal vivo sulle basi originali degli album di Ligabue, il tutto con la supervisione del suo collaboratore Luciano Lisi (l’elenco dei pezzi è in fondo all’articolo). “Abbiamo mantenuto le tonalità originali”, spiega Noschese. “Alcune canzoni appaiono in versione integrale, altre sono accorciate”.
La storia, racconta l’autrice, è nata in modo naturale dai testi delle canzoni di Ligabue. “Quella descritta nel primo atto è un’adolescenza di un altro tempo, quando non c’era la tecnologia. I ragazzi rappresentati nel musical sono un esempio da seguire, quasi un modello. Sono spensierati, ma anche tormentati, ridono e piangono. Anche ai giovani di oggi batte il cuore, ma non se ne rendono conto perché sono troppo occupati a guardare lo smartphone.”.

Primo atto:

Ho messo via
Una vita da mediano
Libera nos a malo
Non è tempo per noi
Le donne lo sanno
Piccola stella senza cielo
Cete donne brillano
Certe notti
Voglio volere
Balliamo sul mondo

Secondo atto:
Tu che conosci il cielo
Il giorno di dolore che uno ha
Si viene e si va
Polvere di stelle
L’amore conta
Il meglio deve ancora venire
Niente paura
Tu sei lei
Tra palco e realtà
Urlando contro il cielo

FONTE: www.rockol.it

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