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FESTIVAL DI SANREMO 2018 – Presentazione: “Sanremo Non Ti Temo!”

FESTIVAL DI SANREMO 2018 – Presentazione: “Sanremo Non Ti Temo!”

Si è svolta al Casino di Sanremo la conferenza stampa di presentazione dell’edizione numero 68 del Festival della Canzone Italiana, che andrà in onda dal Teatro Ariston dal 6 al 10 febbraio in diretta su Raiuno Radiodue.

Sanremo piove. Festival bagnato, Festival fortunato? Si spera, anche perchè, come viene fatto notare dal Direttore di Raiuno Angelo Teodoli si tratta di un Sanremo diverso. Molto meno televisivo e più artistico con ambizioni di share intorno al 40%.

PAROLA A CLAUDIO BAGLIONI

Il Direttore Artistico Claudio Baglioni prende la parola e racconta il suo Festival.

Comincio a credere che sia tutto vero. Le ultime edizioni del Festival hanno avuto ottimi risultati di ascolto e gradimento e per quello abbiamo potuto pensare solo a cosa si sarebbe potuto aggiungere.
Il nostro intento è quello di mettere ancora più al centro la canzone italiana perchè questo è nella mia storia. Una canzone è un intruglio magico tra parole e musica, suoni e interpretazioni. Dura poco, ma è una delle forme d’arte che dura più nel tempo.
Il Festival deve essere una festa e per questo motivo ho deciso che non ci saranno eliminazioni, che fanno parte di un processo più televisivo che artistico. Ci sarà un vincitore così come nei Festival del Cinema o nei concorsi letterari.
Da ottobre io e i componenti della Commissione Artistica abbiamo ascoltato le 650 proposte dei Giovani e le 150 dei Campioni. Tra questi ora ce ne sono 130 che mi vogliono male! A loro rispondo ricordando che quando feci il primo provino in RCA dissero sottovoce ‘Tanto questo non farà mai niente’! Sono ancora qua e ciò significa che i Direttori Artistici non ci prendono mai e io non faccio eccezione!

IL NUMERO 68 E L’IMMAGINAZIONE

Il numero 68 è importante. Nel 1968 ci fu l’unico momento in cui il mondo pensò che il futuro sarebbe stato qualcosa di straordinario. Allora si diceva ‘l’immaginazione al potere’. Io vorrei trasformare questa frase e legarla a Sanremo, quindi ‘l’immaginazione al Festival’. Abbiamo il diritto di immaginare. Dobbiamo cercare il bello e il bene in tutto perchè il resto già c’è. Il Festival spero sia una bella festa!

A proposito di immaginazione e colori, viene trasmesso uno spot che vedrà Baglioni, la Hunziker e Favino protagonisti della pittura di un semicerchio. Un momento che dal bianco e nero diventa colorato.

 

IL RUOLO DI MICHELLE HUNZIKER E PIERFRANCESCO FAVINO

Ora è ufficiale! La squadra a cui sono affidate le redini del Festival 2018 è composta dal Capitano Claudio Baglioni affiancato da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino.

L’ingresso di Michelle Hunziker è trionfale. “Claudio ha già detto tutto. Io sono svizzera e da piccola conoscevo solo Pippo Baudo e Claudio Baglioni. Chi avrebbe mai detto che un giorno avrei fatto Sanremo con loro? Con Baudo nel 2007 e con Claudio ora. Vorrei portare sul palco dell’Ariston gioia, leggerezza e semplicità.

L’alchimia tra Claudio Baglioni e Michelle Hunziker già si nota e, una volta entrato anche Pierfrancesco Favino (che scherza su come viene spesso storpiato il suo nome) si ha l’impressione che il clima tra i tre sia davvero disteso e rilassato.

Per me questo è un cerchio che si chiude. Mi ricordo quando avevo 5 anni e guardando Sanremo in tv sognavo di far parte di questo mondo.

Claudio Baglioni, poi, ribadisce la particolarità della scelta: “Michelle e Pierfrancesco sono disposti a non avere un ruolo preciso. Più che conduttori saremo ‘induttori’.

Festival di Sanremo 2018

 

PAROLA AL REGISTA DUCCIO FORZANO

Il regista del Festival 2018 Duccio Forzano spiega le novità tecniche della prossima edizione: “Al Festival utilizzeremo per la prima volta la spidercam, una particolare telecamera in genere usata nei campi di calcio. E’ una macchina innovativa che potrebbe mettere in difficoltà il Direttore della Fotografia per le ombre che crea, ma la sinergia e il costante lavoro ci porterà all’eccellenza nell’immagine. Ci saranno, poi, altre 10 telecamere e una macchina a terra sotto le scale che lavorerà in controcampo.”
Forzano, poi, sottolinea: “Se qualcosa non piacerà dal punto di vista estetico la colpa sarà solo mia.

Dal punto di vista audio, i brani saranno trasmessi in 5.1 e chi a casa ha un impianto di questo tipo potrà godere di musica di altissimo livello.

LA SCENOGRAFIA

Anche per l’edizione 2018 la scenografia è curata da Emanuela Trixie Zitkowsky. Spiega Baglioni: “L’Ariston è stato pensato con una scenografia da auditorium futuristico del 2030. Una vera e propria sala da concerto con uno sfondo bianco, colore che in televisione si vede poco.

 

LA STRUTTURA DELLA GARA

Martedì 6 febbraio
esibizione dei 20 Campioni

Mercoledì 7 febbraio
esibizione di 10 Campioni e 4 Nuove Proposte

Giovedì 8 febbraio
esibizione di 10 Campioni e 4 Nuove Proposte

Venerdì 9 febbraio
esibizione di 20 Campioni con il brano in versione rivisitata (con possibilità di ospiti o nuovo arrangiamento)
esibizione delle 8 Nuove Proposte
proclamazione vincitore Nuove Proposte

Sabato 10 febbraio
esibizione di 20 Campioni
manche con i primi 3 della classifica con nuova votazione
proclamazione vincitore sezione Campioni (che avrà il diritto di partecipare all’Eurovision Song Contest di Lisbona)


PRIMAFESTIVAL E DOPOFESTIVAL

Anche quest’anno ci sarà un Primafestival che durerà 5-10 minuti in cui troveranno spazio curiosità, personaggi e che sarà registrato tra le strade di Sanremo.

Il Dopofestival, dopo 2 anni a Villa Ormond, tornerà al Casinò, ma come per il Primafestival non è ancora stato annunciato il nome del conduttore.


I COSTI

Il Festival costerà come lo scorso anno, cioè 16 milioni e 400 mila euro. I dati della raccolta pubblicitaria parlano al momento di 25 milioni di euro, rispetto ai 26 dell’edizione 2017.


GLI OSPITI

Claudio Baglioni annuncia che ci saranno ospiti soprattutto italiani o che possano mettere in risalto l’eccellenza della nostra cultura e dell’identità tricolore. Gli ospiti internazionali sono ben accetti, ma la regola è che vengano a cantare e suonare qualcosa di italiano. Non deve essere una passerella per presentare la musica di altri paesi.

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