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Fiorella Mannoia: “Ripartire coi live per aiutare il settore. I politici si danno battaglia sulla pelle della gente”

Fiorella Mannoia: “Ripartire coi live per aiutare il settore. I politici si danno battaglia sulla pelle della gente”

Padroni di niente è stato concepito durante il primo lockdown, quando eravamo tutti chiusi. Ci interrogavamo tutti sul senso della nostra vita, su dove stavamo andando, che senso avesse tutto questo. Si parlava di un nuovo umanesimo, di necessità di mettere al centro l’uomo, a scapito del profitto, da sempre protagonista della nostra realtà. I nostri pensieri volevano alto, anche se quando si è riaperto tutto, siamo tornati come prima, se non peggio”Fiorella Mannoia con queste parole racconta la genesi del nuovo disco d’inediti Padroni di niente, in uscita oggi – 6 novembre.

Continua la Mannoia: “In quel momento, che ci ha preso completamente alla sprovvista, sentivamo la coesione di popolo, cantavamo dalle finestre, sentivamo il bisogno di riabbracciarci tutti. Nelle chiacchierate con Amara, con cui mi intrattengo spesso, facendo riflessioni sulla vita in generale, ci siamo resi conto che noi occidentali, che ci siamo sempre sentiti invincibili, “padroni di tutto”, abbiamo capito che è bastato una minuscola entità per farci riflettere, e capire che in realtà non siamo padroni di niente”.

“Noi siamo capaci di fare cose meravigliose, di volare alto come “esseri umani”, ma dobbiamo metterci in discussione, c’è sempre qualche insegnamento che ti riporta coi piedi per terra. Il mondo in fondo non si cambia, come pensavano quelli della mia generazione, l’unica cosa che si può fare è cambiare quello che c’è intorno a noi, e se lo facessimo tutti, un cambiamento si potrebbe mettere in moto, ma ognuno deve fare la sua parte”.

Il disco è composto da soli otto brani, “una scelta ponderata – spiega l’artista. Non è più tempo di mettere cose di cui non si è convinti, pur di riempire un disco. Siamo all’essenziale. Il disco poi è tutto suonato, non c’è elettronica. È nato in quel periodo lì e risente ovviamente di quel periodo”, abbracciando autori di generazioni diverse, proprio perché, come più volte sottolineato dalla cantante, “le canzoni non risentono nè dell’età anagrafica nè del tempo. Le canzoni o sono belle o sono brutte. Non ci sono canzoni vecchie o giovani”.

Tra gli autori, il già citato Ultimo, “uno dei pochi della nuova generazione che scrive delle canzoni”– aggiunge Fiorella, Amara,“con cui ormai siamo una coppia, ci vediamo, ci scambiamo le nostre opinioni”, Cesare Chiodo e Bungaro, “con cui collaboro da anni”, il già citato Edoardo Galletti, con cui Fiorella Mannoia ha scritto SognaOlivia XX , e l’amico Simone Cristicchi.

Dal disco ci sarà modo di “pescare” diversi singoli, da La gente parla a Olà, a cominciare dal prossimo, Padroni di niente, in radio da venerdì 13 novembre.

Tracklist Padroni di niente
Padroni di niente (Amara)
Chissà da dove arriva una canzone (Niccolò Moriconi)
Si è rotto (Enrico Lotterini, Fabio Capezzone, Fiorella Mannoia)
La gente parla (Amara, Simone Cristicchi)
Sogna (Edoardo Galletti, Fiorella Mannoia)
Olà (Bungaro, Cesare Chiodo, Fiorella Mannoia)
Eccomi qui (Bungaro, Cesare Chiodo, Carlo Di Francesco)
Solo una figlia (con OLIVIA XX)” (Arianna Silveri)

 

FONTE: www.spettakolo.it

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