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Negramaro, Arisa e Gianni Morandi, OGGI i nuovi singoli

Negramaro, Arisa e Gianni Morandi, OGGI i nuovi singoli

Escono oggi, venerdì 6 ottobre, i nuovi singoli dei Negramaro, di Arisa e Gianni Morandi: li abbiamo ascoltati ed ecco cosa ne pensiamo.

La band guidata da Giuliano Sangiorgi pubblica "Fino all'imbrunire", primo singolo estratto dal nuovo album di inediti in uscita il 17 novembre. Scritta da Giuliano Sangiorgi, "Fino all'imbrunire" è una canzone dalla struttura atipica: non c'è un vero ritornello e se c'è risulta difficile distinguerlo dalle strofe. Musicalmente parlando, il brano parte con un crescendo di sintetizzatori elettronici che strizzano l'occhio a certe produzioni anni '80, ai quali subentrano poi una batteria (sempre elettronica) e le testiere. Sangiorgi preferisce un'interpretazione più parlata che cantata: "Torneranno i vecchi tempi con le loro camicie fiammanti, sfideranno le correnti fino a perdere il nome dei giorni spesi male per contare solo quelli finiti bene, per non avere da pensare a nient'altro se non al mare...", sussurra, quasi senza riprendere fiato, all'inizio della canzone.
Le atmosfere sono cupe e ricordano in parte quelle di "Casa 69": alternative rock con una bella spruzzatina di elettronica. Nel finale compare la voce della nipote del cantante, che dice: "Torneranno anche gli uccelli, ci diranno come volare per raggiungere orizzonti più lontani al di là del mare".

Dopo la collaborazione con Takagi, Ketra e Lorenzo Fragola per "L'esercito del selfie", il brano dal feeling retro (ispirato al filone delle summer song anni '60) divenuto uno dei tormentoni dell'estate passata, Arisa torna alle ballate: lo fa con "Ho cambiato i piani", scritta da Niccolò Agliardi e Edwyn Roberts e inclusa nella colonna sonora del film di Michela Andreozzi "Nove lune e mezza" (scritta proprio da Agliardi), che arriverà nelle sale cinematografiche il 12 ottobre. "Ho cambiato i piani" è una canzone che riprende il discorso lì dove Arisa lo aveva lasciato con "Ho perso il mio amore", la canzone - tratta dalla colonna sonora del film "La verità, vi spiego, sull'amore" di Max Croci - uscita lo scorso marzo, prima di "L'esercito del selfie": è una canzone d'amore che la cantante interpreta con eleganza e raffinatezza, come solo lei sa fare quando ha tra le mani belle canzoni ("La notte", "Meraviglioso amore mio", "Guardando il cielo", la stessa "Ho perso il mio amore"), con un pianoforte che l'accompagna dall'inizio alla fine e al quale, ad un certo punto, si affianca anche una bella sezione d'archi. "Ho cambiato i piani, è quello che succede quando si ama", canta Arisa, e nel secondo ritornello la voce si fa anche un poco sporca, leggermente ruvida. A costo di essere ripetitivi: quando Arisa canta le canzoni giuste, non ce n'è davvero per nessuno...

Per il suo nuovo album di inediti "D'amore e d'autore", Gianni Morandi ha scelto di affidarsi ad alcuni dei (cant)autori italiani più importanti del momento: ci sono - tra gli altri - Giuliano Sangiorgi, Tommaso Paradiso, Levante e Ermal Meta. Ma ci sono anche Ivano Fossati e Ligabue.
E proprio il rocker di Correggio firma il primo singolo estratto dal disco, "Dobbiamo fare luce", che è anche prodotto da uno dei più fidati collaboratori di Ligabue, Luciano Luisi. "Dobbiamo fare luce" è un brano di Ligabue, ma senza la ruvidità tipica dell'interpretazione del suo autore: Morandi interpreta il brano, che sembra raccontare una storia d'amore sospesa, poco definita ("Dobbiamo fare luce su cosa siamo noi, magari siamo ancora in prova..."), con un tono sì energico, ma più "addolcito". Il suono ricorda quello di certi pezzi di "Mondovisione" e "Made in Italy", gli ultimi dischi di Ligabue: pulito, diretto, con un ritornello orecchiabile.

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