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Negrita, il nuovo disco dopo la crisi: "La nostra rinascita con ʼDesert Yacht Clubʼ"

Negrita, il nuovo disco dopo la crisi: "La nostra rinascita con ʼDesert Yacht Clubʼ"

"Eravamo in crisi, personale, non artistica", rivelano i Negrita. Poi un viaggio in California e le undici canzoni ("come scattare istantanee in musica") di "Desert Yacht Club" hanno salvato il gruppo. "Avevamo bisogno di una rigenerazione". Una rinascita grazie alla musica. Una terapia di gruppo nel deserto Joshua Tree. Paolo "Pau" Bruni, Cesare "Mac" Petricich ed Enrico "Drigo" Salvi hanno presentato il loro nuovo lavoro, il decimo della lunga carriera, in uscita il 9 marzo. I Negrita ammettono: "Questo album è nato dalla paura di essere arrivati alla fine". E raccontano: "Avevamo bisogno di un periodo di rigenerazione e ricostruzione, venivamo da qualche tempo di problemi interni, umani. Qualcuno di noi non era al top della forma fisica e psicologica. Era un gruppo che cominciava a vedere l'orizzonte finito, più che infinito. Qualcuno pensava di un mettere piedi fuori dalla band. Come reazione, però, invece di sbattergli la porta in faccia, abbiamo preferito la strada del coraggio. Così grazie a un nuovo tour che li aveva portati nel 2016 da Londra a Tokyo, fino negli Usa (New York, Chicago, Boston, Miami e Los Angeles) hanno pensato di fare una vacanza insieme nel sud ovest statunitense. Il vagabondare in van li ha portati a Joshua Tree, al Desert Yacht Club, una specie villaggio-camping dell'artista Alessandro Giuliano. Un luogo creativo, sperduto nel deserto californiano, composto da tre tende e due roulotte, dove il gruppo ha ritrovato se stesso.

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